Gli ospiti

ALBERTO GIROTTO 28 Giugno 2019 · Ore 18–20.30

Nato a Treviso nel 1989, è regista e filmmaker. Nel 2011 si diploma alla Libera Università del Cinema di Roma e comincia subito la sua carriera da filmmaker indipendente, realizzando videoclip, cortometraggi e lungometraggi, collaborando anche con varie emittenti televisive italiane come LA7 e RAI2. Tra i suoi lavori più importanti: Italia Precaria, ciclo di 8 mini videoclip dei Disturbati dalla CUiete, trasmessi da LA7; Piccola Cucina Cannibale, cortometraggio di poesia in musica, selezione ufficiale allo Zebra Poetry Film Festival 2012 di Berlino e menzione speciale al 4th DoctorClip – Roma Poetry Film Festival; Animata Resistenza, film documentario realizzato assieme a Francesco Montagner sulla vita e opere di Simone Massi, selezionato in oltre 20 festival nazionali e internazionali e vincitore di 9 premi, tra tutti il Leone Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario sul Cinema alla 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; Animavì, animation cinema and poetic art, teaser del festival, dove ha diretto e ripreso l’intervista al regista Wim Wenders e realizzato il montaggio.

JOLLY MARE 28 Giugno 2019 · Ore 20–24

Jolly Mare e' il progetto discografico di Fabrizio Martina che sta guadagnando un posto di tutto rispetto nella scena elettronica internazionale rielaborando il gusto italiano in chiave disco e boogie. Scoperto da Gilles Peterson che si innamora della sua “Hotel Riviera”, pubblica nel 2016 il primo album dal titolo “Mechanics” per Bastard Jazz Recordings U.S. vantando il supporto di Soul Clap, Rob da Bank, Alexander Barck (Jazzanova) e Tom Middleton che lo definisce “New Italo Disco and Tech Funk Maestro”. Il disco riceve consensi di pubblico e critica, venendo così selezionato dalla Independent Music Company Association europea come uno dei 25 migliori album dell'anno accanto a lavori di Blood Orange, Radiohead e Danny Brown. Le ampie scelte stilistiche e i raffinati riferimenti ad altre epoche lo rendono uno dei musicisti più interessanti del panorama italiano, portandolo ad esibirsi in importanti festival internazionali come il Sonar di Barcellona e l'inglese Parklife sulla leggendaria Isola di Wight. Ex-alunno della Red Bull Music Academy, ha l'onore di suonare il set di apertura a New York per il ventennale alla carriera dei Masters At Work insieme Roy Ayers e collabora con virtuosi musicisti come Thundercat (bassista di fiducia di Flying Lotus) e Roy Paci.

ALFRED AGOSTINELLI 29 Giugno 2019 · Ore 10–14

Alfred Agostinelli conduce un percorso di ricerca legato al tema del diario visivo, concentrandosi particolarmente sulla definizione del concetto di identità personale, di spazio intimo e del rapporto individuale con l'oggetto ritratto. Nel 2015 è tra i fotografi selezionati per il progetto di arte pubblica "Dare Luogo" del collettivo Fronde con il supporto della Municipalità di Venezia. Tra gli ultimi lavori le mostre personali What's Left Behind (2016) in anteprima a La Conigliera Teatro grazie al sostegno di Anagoor e in seguito a Lago Film Festival XII , Ad Otium Perfugio ( 2017) un progetto di ricerca per Ca' Foscari e IUAV, Garden Of Skin (Londra, 2018) per Angus-Huges Gallery con la curatela di Zachari Logan. E' stato contributing writer e fotografo per il magazine Pixarthinking.

ALESSANDRO BURBANK 29 Giugno 2019 · Ore 10–14

Alessandro Burbank nasce a Monselice nel 1988. Vive a Venezia da sempre. Poeta, performer, PR (poetry relations) e Maestro di Cerimonia. Organizza eventi culturali, performance pubbliche, reading e festivals. È un assiduo del Poetry Slam fin dal 2009. Del 2017 è la menzione speciale relativa al Premio Alfonso Gatto. Quest’anno è stato uno dei protagonisti del Festival of Italian Literature in London (FILL, 2018). Salutarsi dagli aerei – (Interno Poesia, 2018) è il suo primo libro di poesie.

MARCO SEGATO 29 Giugno 2019 · Ore 10–14

Marco Segato (Padova, 1973) è laureato in Lettere all'Università di Padova con una tesi su Martin Scorsese e ha frequentato il master di documentario presso la Scuola Civica di Cinema di Milano. Nel 2007 è stato assistente alla regia al film di Carlo Mazzacurati La giusta distanza. Per Jolefilm, casa di produzione con cui collabora da alcuni anni, ha realizzato nel 2007 il documentario Ci resta il nome con Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto, Marco Paolini, Daniel Libeskind e nel 2008 il documentario Via Anelli. Lo stesso anno ha curato la regia video de Il sergente di Marco Paolini, e nel 2009 quella di Pensavo fosse Bach, concerto-spettacolo di Mario Brunello. Nel 2011 ha realizzato il film documentario Ora si ferma il vento e nel 2012 L'uomo che amava il cinema, presentato alle Giornate degli autori – 69. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. Collabora con l´Università IUAV di Venezia e cura la direzione artistica di Euganea Film Festival e di Detour, festival del cinema di viaggio.

QLHS 29 Giugno 2019 · Ore 16.30–17.30

Un nuovo prodotto editoriale interattivo, intuitivo e aperto. Un libro che si tocca, si annusa, si guarda e si gusta “in tutti i sensi”. Questo Libro Ha Senso è una raccolta di cinque racconti illustrati. Il tema principale è quello dei cinque sensi – da qui il titolo. E ovviamente contiene un racconto per ogni senso. Non esiste, secondo l’autore dei testi, un racconto dedicato a una singola sfera sensoriale ma «sta al lettore, alle sue sensazioni, cercare di capire di qual è il “senso” dedicato al racconto che ha appena letto.» Un libro nato dalla prima e giovane collaborazione tra Emblemata Studio, che ne ha curato il progetto grafico, Andrea Alfieri, autore dei racconti, Lorenzo Sartorello, illustratore e Ilaria Toffanin, tipografa illuminata alla volta delle arti.

MATTEO MELCHIORRE 29 Giugno 2019 · Ore 16.30–17.30

Matteo Melchiorre (1981) ha lavorato presso l'Università Ca' Foscari e lo Iuav di Venezia e l'Università degli Studi di Udine. Si occupa di storia economica e sociale del tardo Medioevo e di edizione di fonti. Autore di numerosi saggi scientifici, dedito alla scrittura letteraria, ha pubblicato: Requiem per un albero (Spartaco 2004, 2007), La banda della superstrada Fenadora-Anzù (con vaneggiamenti sovversivi) (Laterza 2011), La via di Schenèr. Un'esplorazione storica nelle Alpi (Marsilio 2016, Premio Mario Rigoni Stern 2017 e Premio Cortina 2017), Storia di Alberi e della loro terra, Marsilio 2017. Dal 2018 è il Direttore di Museo Biblioteca Archivio di Castelfranco Veneto.

NICOLAS BALLARIO 29 Giugno 2019 · Ore 17.30–18.30

Nicolas Ballario, classe 1984, ha studiato fotografia alla John Kaverdash School di Milano e all’Accademia Altieri di Roma. Terminati gli studi, entra nello staff di Oliviero Toscani, occupandosi di arte e creatività applicata ai media, ricoprendo poi il ruolo di responsabile culturale de La Sterpaia, factory diretta dallo stesso Toscani. Nel 2008 è il capo della redazione creativa del Centenario ufficiale dell’Inter. Ha collaborato e collabora con le più prestigiose istituzioni artistiche, come il Festival di Spoleto, la Biennale di Venezia, ArteFiera a Bologna. Cura e conduce su Radio Uno Rai le trasmissioni di arte: la rubrica sulla fotografia “Non sono Obiettivo” con Oliviero Toscani, quella sul sistema dell’arte con Achille Bonito Oliva e “ContempoRai”, trasmissione dedicata ai ritratti dei grandi artisti contemporanei, dei quali è autore e unica voce. Sempre con Toscani, realizza ogni settimana la trasmissione “Fatto in Italia” su Radio Radicale. È curatore del settore arte di Rolling Stone Magazine, scrive su Living del Corriere della Sera e collabora con Il Giornale dell’Arte.

MARCO SEGATO 29 Giugno 2019 · Ore 17.30–18.30

Marco Segato (Padova, 1973) è laureato in Lettere all'Università di Padova con una tesi su Martin Scorsese e ha frequentato il master di documentario presso la Scuola Civica di Cinema di Milano. Nel 2007 è stato assistente alla regia al film di Carlo Mazzacurati La giusta distanza. Per Jolefilm, casa di produzione con cui collabora da alcuni anni, ha realizzato nel 2007 il documentario Ci resta il nome con Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto, Marco Paolini, Daniel Libeskind e nel 2008 il documentario Via Anelli. Lo stesso anno ha curato la regia video de Il sergente di Marco Paolini, e nel 2009 quella di Pensavo fosse Bach, concerto-spettacolo di Mario Brunello. Nel 2011 ha realizzato il film documentario Ora si ferma il vento e nel 2012 L'uomo che amava il cinema, presentato alle Giornate degli autori – 69. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. Collabora con l´Università IUAV di Venezia e cura la direzione artistica di Euganea Film Festival e di Detour, festival del cinema di viaggio.

MAURIZIO CARUCCI 29 Giugno 2019 · Ore 18.30–19.30

Maurizio Carucci (Genova, 1980) è un camminatore, un contadino e cantautore negli Ex-Otago. Passa la vita tra vigneti, palcoscenici, strade comunali e sentieri. Fa fotografie da quando aveva vent’anni. Socio CAI, operatore TAM (Tutela Ambiente Montano), fa parte della commissione sentieri e si occupa della pulizia e mantenimento dei sentieri nella sua valle, la val Borbera, dove vive e lavora. Insieme alla sua compagna, nel 2011 ha fondato Cascina Barbàn, un progetto agricolo ampio, collettivo, che si basa sul recupero e sulla coltivazione naturale di vecchie varietà di vite, di frutta e di verdura e di progettazione di sviluppo territoriale.

ROBERTO MERCADINI 29 Giugno 2019 · Ore 19–20.30

"Racconto storie (che contengono storie (che contengono altre storie)). A volte sopra un palcoscenico. A volte in video. A volte dentro un libro". Roberto Mercadini è nato a Cesena nel 1978. Si è laureato in Ingegneria elettronica presso la facoltà di Cesena nel 2003 ed ha svolto il lavoro di informatico per circa dieci anni presso l'azienda OIKOS di Gatteo a Mare. Nel 2015 interrompe il lavoro informatico per dedicarsi esclusivamente all'attività teatrale di monologhista e di poeta che persegue con passione sin dall'adolescenza. Si definisce “poeta parlante”. E’ interessato al legame fra scrittura e oralità e a trovare mezzi alternativi per la diffusione e la fruizione della poesia. Con oltre 150 date all’anno, porta in giro per la Romagna e per il resto d’Italia i suoi monologhi. Su temi che spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità.

GUIDO CATALANO 29 Giugno 2019 · Ore 20.30–22

Poeta, scrittore, performer, vera rockstar del verso d’amore declamato. Tu che non sei romantica è un nuovo capitolo della carriera del più famoso poeta contemporaneo (e vivente) d’Italia. Una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, ovviamente: di amore ce n’è così tanto che perfino tu - proprio tu, tu che non sei romantica - non riuscirai più a farne a meno. Altrimenti, che razza di storia sarebbe? Le poesie e i versi di Guido Catalano sono diventati negli anni un passaparola virale e incontenibile che conquista continuamente i lettori di ogni genere ed età.

FABIO CELENZA 29 Giugno 2019 · Ore 22–22.45

Nasce a Vasto nel 1987. Si appassiona subito alla musica e decide da adolescente di voler fare il musicista iniziando a studiare la chitarra. Non andando bene in italiano e storia, dopo il diploma, si iscrive all’università per studiare l’inglese ma si accorge di voler dedicare più tempo allo studio della musica così abbandona l’università e si laurea presso il Conservatorio D’annunzio di Pescara in Popular Music. Nel Novembre 2015 le circostanze lo portano a diventare noto per i suoi doppiaggi comico-nonsense di rock star internazionali caricati per sbaglio su You Tube, riuscendo a fondere in qualche maniera la passione per la musica alla carenza letteraria. Realizza doppiaggi per: Elio e le Storie Tese, Wired, Dmax, e Colorado (Italia1).

ROMARE 29 Giugno 2019 · Ore 22.45–24

L’inglese Archie Fairhurst, in arte Romare (nome d’arte preso in onore dello scrittore ed artista americano Romare Bearden, famoso per le sue illustrazioni basate sul cut’n’paste), riesce a farle proprie tutt’e tre con una creatività davvero rara. Un background da strumentista (batteria e chitarra), con poi una vera e propria folgorazione per l’arte del turntablism (scoperta trasferendosi a Parigi), fin dal suo esordio nel 2012 con l’EP “Meditations On Afrocentrism” uscito per la Black Acre si è rivelato come uno dei più luminosi talenti espressi dalla scena house. Fin da subito artisti come Bonobo, Tiga e Gilles Peterson hanno inserito la sua musica nei loro dj set, per il suo LP di debutto si è mossa una label di enorme prestigio come la Ninja Tune: “Projections”, uscito nel 2015, si guadagna il titolo di album dell’anno da parte della testata Dj Magazine e miete recensioni entusiastiche un po’ dovunque, da Mixmag al Guardian. Tutti stregati da un tocco unico, particolare, pieno di trovate. A fine 2016 arriva il momento della seconda uscita, “Love Songs: Part Two”, che sviluppa un discorso iniziato un paio d’anni prima con l’EP “Love Songs: Part One” costruito su un canovaccio narrativo ed emozionale che parla, con varie sfumature, di sentimenti. La musica si fa più ipnotica, quasi psichedelica in alcuni passaggi, senza però perdere nulla della “felicità da dancefloor” che caratterizza il lavoro di Fairhurst fin dai suoi primissimi esordi. Non si risparmia nulla, a livello di strumentazione: da sintetizzatori vintage a mandolini, dal basso a tastiere di vario genere. Curiosità, passione e talento.

DOVE

Castelfranco Veneto
Piazza Giorgione


QUANDO

28–29–30 Giugno 2019

SOCIAL

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CREDITS

Grafica: Damiano Fraccaro · Otium
Web: CODE CONTROL

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